Alcuni nascono con una naturale
attrazione verso le arti marziali. Altri cominciano ad interessarsi ad esse
for svariate ragioni e finiscono col praticare attraverso tutta la loro
vita. Altri ancora cominciano ma lasciano la pratica dopo qualche anno o
anche qualche mese.
Qual’e’ il vero significato di ‘praticare’
un’arte marziale?
Oggigiorno e’ estremamente difficile trovare un ‘dojo’
cosi’ come un ‘insegnante’ o, per usare un termine piu’
profondo, un ‘maestro’. La vecchia ‘Via’ spesso
fatta di dolore fisico e mentale e’ scambiata oggi per un piu’
pratico e moderno approccio dove le arti marziali sono messe sugli scaffali
come un prodotto in vendita al mercato. Sgargianti uniformi rimpiazzano
quelle tradizionali, esperti di marketing rimpiazzano i ‘maestri’
ed esigenti clienti rimpiazzano gli ‘studenti’.
Gli insegnamenti tradizionali che hanno superato il test del tempo per centinaia
di anni sembrano non essere piu’ approvate dai nuovi ‘guerrieri
del week end’ , i quali si sentono abbastanza ‘illuminati’
da decidere cosa e’ bene e cosa e’ male. Cosa ‘funziona’
e cosa ‘non funziona’ in un combattimento reale.
Si, il combattimento reale, quello visto nei film, nei campionati di UFC…quelli
devono essere cio’ a cui la gente generalmente si riferisce come ‘combattimento
reale’, poiche’ oltre a quello dubito che le persone comuni
abbiano una tale esperienza pratica di cio’ che e’ effettivamente
un combattimento reale e cosa aspettarsi da esso.
Tornando dunque alla domanda ‘qual’e’ il significato di
praticare’…possiamo dunque rispondere che questo sia ‘per
essere pronti ad un ‘combattimento reale’ ?
Ci sono furbi ‘maestri’ che attraggono I loro ‘clienti’
promettendo l’ultima scoperta per il fitness.
Si, funziona. Leggevo un commento di una signora che elogiava la pratica
dei calci del karate poiche’ le rassodavano i glutei. Le arti marziali
sono ottime per perdere peso, per mantenersi giovani….attenti pero’
a non aprire troppo la bocca durante il ‘kiai’ che altrimenti
vengon le rughe.
Possiamo dunque dire the il significato di praticare e’ nel fitness
?.
Alcuni potrebbero chiederci
il perche’ nella nostra scuola non mettiamo lo ‘shozoku’,
il costume ninja.
In realta’ lo mettiamo…soprattutto ad Halloween e durante le
feste in costume. Per praticare e’ piu’ indicato un semplice
gi tradizionale. E il cappuccio ? I ninja devono avere il cappuccio. Questo
e’ il ‘simbolo’ del ninja’…..forse….ma
noi preferiamo lasciarlo nel cassetto sempre in attesa di Halloween.
Possiamo allora dire che il significato di ‘praticare’ e’
nell’indossare un abito che fa’ sentire le persone cio’
che vorrebbero essere ma non sono ?
Prendiamo un pianista,
praticherebbe la sua musica solo per essere pronto per un concerto di capodanno
a Vienna ?
No, praticherebbe comunque, per chiunque lo voglia ascoltare, se stesso
per primo.
Suonerebbe il suo pianoforte perche’ e’ un modo di ‘rilassarsi’
?
Si, forse…ma il fatto di rilassarsi non e’ uno scopo ma un effetto.
Butterebbe forse via il suo pianoforte perche’ qualcuno puo’
fare forse miglior musica semplicemente con un computer senza nemmeno bisogno
di praticare duro ?
Non penso, probabilmente resterebbe ‘attaccato’ al suo piano
per via della relazione che esiste tra lui e lo strumento.
Il pianista sa’ perche’
pratica, la risposta piu’ semplice che puo’ dare ad altri e’
perche’ gli piace cio’ che fa’, ma c’e’ molto
di piu’, qualcosa di speciale che difficilmente qualcuno che non abbia
la stessa passione potrebbe capire.
Questo e’ molto simile alle arti marziali. La pratica e’ una
scelta. E’ un esercizio che mette il corpo e la mente di una persona
in una prospettiva speciale. Questa prospettiva e’ la ‘Via’,
ed e’ molto spesso una prospettiva ‘ingannevole’ perche’
quando si pensa di averla capita, cambia repentinamente ancora e ancora.
La prospettiva cambia, la pratica continua.
Si dice che un uomo
non puo’ essere veramente ricco sinche’ non possiede qualcosa
che i soldi non possono comprare.
Questo e’ il vero valore del praticare le arti marziali.
Magri o grassi, invincibili picchiatori o no, belli o brutti, sudati o profumati…la
pratica continua a stupirci positivamente giorno dopo giorno.
E’ triste che tanti artisti marziali oggi non abbiano forse la possibilita’
di beneficiare di una ‘pratica vera’ perche’ e’
fatto credere loro che il ‘combattimento reale’ sia la’
fuori, quando invecie e’ soprattutto dentro se stessi.
Rodolfo T.
